fbpx
 COSA SI INTENDE PER CESSIONE DEL QUINTO

COSA SI INTENDE PER CESSIONE DEL QUINTO

Il mondo finanziario ha subito negli ultimi anni numerose trasformazioni, il razionamento del credito e il cambiamento delle condizioni richieste per l’accesso ai finanziamenti ha comportato la necessità di maggiori garanzie accessorie. Per questo motivo sono nati diversi prodotti finanziari con caratteristiche e tassi dedicati alle varie tipologie di richiedenti. A tutt’oggi per dipendenti pubblici e privati e  per i pensionati il prodotto finanziario più sicuro e regolamentato è la cessione del quinto.   COS’E’ la CESSIONE DEL QUINTO?


COS’E’ la CESSIONE DEL QUINTO?

La cessione del quinto consiste in una forma di prestito dove il finanziamento viene restituito all’ente erogatore tramite delle trattenute della busta paga. La particolarità che poi da il nome a questa forma di prestito sta nel fatto che le rate trattenute dallo stipendio possono arrivare al massimo ad un quinto dello stipendio in busta paga. Questa è un ottima modalità di finanziamento ed è spesso utilizzata per i piccoli prestiti indicativamente parliamo di € 25.000,00.

Come abbiamo detto la cessione è il prodotto finanziario più tutelante per il cliente, in quanto nasce da una normativa specifica per prevenire il sovra indebitamento.

Di conseguenza i criteri di accesso che regolano l’applicazione dei tassi variano a seconda della situazione specifica di ogni singolo cliente (qualifica, azienda, età, anzianità di servizio, stato di salute, impegni in essere ecc …).  

Questi criteri vengono stabiliti  dalla banca a seconda della propria politica di accesso al credito e dagli accordi stipulati con le assicurazioni obbligatorie necessarie per la cessione.

Il cliente si ritroverà quindi, nel valutare la sua cessione, un’infinita varietà di offerte che potrebbero rivelarsi molto diverse tra loro.

La cosa migliore per evitare d’ incappare in errori grossolani, che potrebbero trasformare offerte apparentemente convenienti in operazioni onerose, e non correre alla ricerca selvaggia del tasso più vantaggioso senza rivolgersi ad un consulente qualificato, come Convenzione Dedicata, che analizzi la situazione e ci indirizzi verso il prodotto adatto.

A CHI E’ DESTINATA?

Come si può facilmente intuire dal nome del finanziamento “cessione del quinto dello stipendio”, questo può essere richiesto da chi percepisce regolarmente uno stipendio o pensione da lavoro. Di conseguenza i diretti interessati sono i dipendenti a contratto indeterminato e i pensionati.

Inoltre, per ottenere la cessione, è necessario dare in garanzia il proprio TFR accumulato in azienda e/o in fondi specifici. Tale valore sarà poi moltiplicato per un coefficiente assicurativo (da 1 a 6) che viene assegnato in base alle caratteristiche dell’azienda per cui il richiedente lavora.

La diretta conseguenza è che tutti i neo assunti (meno di 3 anni di anzianità di servizio) non sono cessionabili.

I 3 macro settori che hanno accesso a questo finanziamento agevolato, secondo le logiche sopra descritte sono:

  • Dipendenti statali
  • Dipendenti privati a tempo indeterminato
  • Pensionati

QUALI SONO I REQUISITI?

I requisiti principali li abbiamo accennati qui sopra, ma entrando nello specifico troviamo altri parametri necessari per ottenere la cessione:

  • Contratto di lavoro dipendente indeterminato (part-time se superiore al 70%)
  • TFR maturato accantonato dal almeno 3 anni senza alcun prelievo
  • Anzianità di servizio pari o superiore ai 3 anni
  • Solidità economica del datore di lavoro ed è richiesto un minimo 16 dipendenti
  • Pensione (per i pensionati)
  • Assicurazione caso morte e caso perdita lavoro (è obbligatoria per legge, ma viene stipulata durante la cessione dalla finanziaria che si fa carico della pratica, il cui costo è compreso nel taeg)

Se hai già questi requisiti contattaci per un preventivo

COME FARE RICHIESTA E A CHI?

La richiesta di cessione va presentata ad un ente erogante abilitato da Banca d’Italia, le banche incaricano un professionista specializzato in cessione del quinto, che si occuperà della consulenza e dell’istruttoria preliminare della pratica. Anche quando la cessione viene stipulata in filiale queste attività vengono svolte da un consulente accreditato che per prassi non è diretto dipendente della banca.

Lo specialista si occuperà di raccogliere i documenti personali necessari, fare consulenza rispetto alla sua situazione finanziaria, trovare la proposta economica più adeguata, interfacciarsi con il datore di lavoro per richiedere i documenti di sua competenza, caricare a portale bancario la richiesta,  monitorare l’andamento dell’iter di cessione dialogando con la banca e l’assicurazione al fine di raggiungere nel minor tempo possibile la liquidazione della pratica stessa.

Di conseguenza il richiedente, una volta scelto il consulente, dovrà semplicemente attendere lo sviluppo della pratica e l’accredito su conto corrente. Solitamente le tempistiche medie di queste operazioni sono di 2 o 3 settimane.

COME SI CALCOLA IL QUINTO DELLO STIPENDIO? ESEMPIO PRATICO

Il calcolo del quinto dello stipendio, si traduce come rata massima sostenibile.

Esempio:

Marco ha una paga base di 1200€ mese per 14 mensilità.

((1200×14)/12)- 27% di tasse = 
(16.800/12) – 27% di tasse =
€ 1.400,00 – 27% di tasse = 1022

1022,00 € è la mensilità sulla quale viene calcolato il famoso quinto dello stipendio.

Rata mensile = 1022/5 =  204 €/mese

Questo è il quinto massimo applicabile per legge a Marco. Se Marco dovesse decidere, per ottenere la massima liquidità possibile di pagare 204 €/mese sicuramente vorrà sapere quale liquidità gli verrà accreditata alla fine dell’operazione. A questo punto se l’ obiettivo di Marco è ottenere la massima liquidità possibile dovrà valutare la durata del suo piano di cessione. La cessione può essere ripartita in un range che parte da 60 rate fino ad un massimo di 120 rate. Per raggiungere l’ obiettivo prefissato Marco dovrà scegliere il piano più lungo possibile.

COME FANNO LE FINANZIARIE A CALCOLARE IL MONTANTE DA LIQUIDARE?

Il Montante di Marco è 204 * 120 = € 24.480,00

A questo punto il nostro consulente deve fare una valutazione sull’ azienda per cui lavora Marco interrogando l’ assicurazione, mettiamo caso che il coefficiente che troveremo è pari a 6.

Marco lavora da 3 anni nella stessa azienda e non ha mai prelevato il suo tfr che ammonta a euro 4500 euro.  Dobbiamo vedere se il suo montante è uguale o inferiore alla valutazione assicurativa:

4500*6 = € 27.000,00 quindi il montante di Marco è assicurabile.

Perché Marco non riceverà € 24.480,00 euro? Perché da questa somma vanno tolti i premi assicurativi, le spese di istruttoria e i costi della pratica.

QUANTO COSTA LA CESSIONE DEL QUINTO? TAEG, TAN E SPESE ACCESSORIE

Per paragonare in modo corretto i vari preventivi bisogna fare alcune considerazioni,  altrimenti ci si potrebbe trovare ad ottenere un liquidità inferiore a quanto preventivato in fase preliminare. E’ pur vero che nella costruzione del progetto di cessione possono intervenire delle variazioni rispetto a quanto calcolato inizialmente, per questo motivo è fondamentale il lavoro del consulente che gestisce la pratica.

Ma quindi quali sono le voci di spesa?

  • SPESE D’ ISTRUTTORIA. Consistono nelle spese che la banca deve sostenere per valutare la pratica ed attivarla per erogare il prestito.
  • GLI ONERI ERARIALI somme dovute allo stato per il contratto di cessione.
  • POLIZZE ASSICURATIVE Premio dovuto all’ assicurazione per le polizze obbligatorie.
  • SPESE DI DISTRIBUZIONE spese attinenti l’informativa precontrattuale: l’acquisizione di certificati e documenti, la elaborazione dei dati in materia di antiriciclaggio, antiusura e trattamento dei dati personali, l’archiviazione della documentazione per il periodo previsto dalla legge, le spese di notifica, di registrazione e postali (diverse da quelle per comunicazioni periodiche) ed ogni altra attività propedeutica all’erogazione del finanziamento.
  • TAN (Tasso annuo Nominale). Viene espresso con un valore percentuale e si riferisce ad un annualità. Questa percentuale rappresenta il tasso di interesse che viene applicato all’importo del finanziamento. Questo valore non include i costi e le spese che la banca deve sostenere, ma fa riferimento solo agli interessi applicati.
  • TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale). Viene espresso con un valore percentuale e si riferisce al costo complessivo del finanziamento a carico del cliente. Questo, a differenza del TAEG tiene conto sia degli interessi calcolati, degli oneri,delle spese di istruttoria della pratica, delle polizze e delle spese di distribuzione.

I VANTAGGI

Il vantaggio principale della cessione del quinto sta nella modalità di erogazione. Una volta verificata la fattibilità della pratica e ricevuta l’approvazione i tempi di erogazione sono molto brevi, oltre a questo la cessione è consigliata per:

  • Facilità di erogazione, anche in presenza di altri prestiti
  • Finanziamento sicuro coperto da assicurazione
  • Rateizzazione del prestito fino a 120 mesi
  • Possibilità di rinnovo anticipato
  • Possibilità di estinguere anticipatamente e recuperare gli interessi non maturati

MODALITA’ D’ EROGAZIONE

La modalità di erogazione di questo finanziamento è solamente una e viene gestito in una soluzione unica. Il richiedente riceverà l’intera cifra una volta approvato il finanziamento e trascorse circa 3-4 settimane.

Alcune finanziarie concedono anche l’anticipo sul finanziamento, questo spezza in due l’erogazione del finanziamento che vede il rilascio di un anticipo da parte della finanziaria appena approvato il contratto e a seguire, trascorsi i tempi tecnici sopra indicati, la restante parte della banca.