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 Cos’è un prestito personale e come richiederlo

Cos’è un prestito personale e come richiederlo

Cos’è il prestito personale?

Il prestito personale è una forma di finanziamento che non viene vincolata all’acquisto di un determinato bene, ma viene riconosciuta a prescindere dalle motivazioni.

Siamo abituati ai finanziamenti sulle automobili ed elettrodomestici dove i tassi vengono imposti senza possibilità di trattativa e il motivo di finanziamento è vincolato al bene che stiamo acquistando.

Nel caso dei prestiti personali invece, è sempre finanziata una somma di denaro tramite una banca o una finanziaria, ma le clausole e le condizioni che compongono questo prestito sono differenti.

Questa modalità di prestito in gergo tecnico viene chiamato “credito al consumo”.

Il piano di rientro di questo investimento viene gestito con rate mensili in un lasso di tempo prestabilito nel contratto. Praticamente in tutti i casi viene concordato un tasso fisso per tutta la durata del piano di rientro.

DIFFERENZE TRA PRESTITO E MUTUO

Come abbiamo visto il prestito personale è una versione semplificata di un finanziamento, in quanto non è vincolato dall’acquisto di un bene specifico.

I mutui, pur essendo dei prestiti personali si differenziano da questi per le modalità di garanzie che devono essere lasciate alla banca o alla finanziaria che deve concedere il finanziamento.

Nello specifico del mutuo è richiesta una garanzia consistente per ottenere il finanziamento e il richiedente lascia a garanzia la casa acquistata, la quale sarà oggetto di pignoramento in caso di insolvenza.

Il prestito personale si differenzia dal mutuo per la garanzia richiesta. Spesso nel prestito personale vengono richieste delle garanzie personali, come la firma di un fideiussore, proprio per l’elevato rischio che le finanziarie e le banche si espongono con questa tipologia di finanziamento.

ESEMPI DI PRESTITI PERSONALI

Esistono tanti prestiti personali quante sono le esigenze del mercato, ma i principali sono i seguenti:

  • Cessione del quinto (Se vuoi saperne di più leggi qui)

Forma di prestito concessa a dipendenti pubblici, privati e pensionati con trattenuta diretta in busta paga

  • Prestito delega di pagamento
  • Prestito Fiduciario
  • Prestito vitalizio ipotecario

CHI PUO’ OTTENERE UN PRESTITO?

I prestiti personali possono essere ottenuti in base a dei requisiti che variano da istituto ad istituto, ma devono comunque sottostare alla normativa stabilita da Banca D’Italia.

Il criterio di selezione è piuttosto semplice a parole, ma nei fatti si complica in diverse strade, bisogna avere tra i 18 e i 70 anni e per ottenere un finanziamento bisogna riuscire a dimostrare la propria credibilità finanziaria.

A tutti i dipendenti verrà richiesto di esibire la busta paga, ai liberi professionisti verrà richiesta la dichiarazione dei redditi dell’anno precedente, mentre ai pensionati sarà richiesto il cedolino della pensione.

Le condizioni variano a seconda della situazione finanziaria del richiedente, quindi degli impegni già in essere, del reddito familiare, dello storico dei finanziamenti precedenti, ecc.

Nell’eventualità che una persona non sia in grado di dimostrare la sua solidità economica può comunque richiedere un prestito utilizzando una persona terza come garante in caso di inadempienza.

PIANO DI AMMORTAMENTO

Il piano di ammortamento è un documento che contiene le informazioni relative al piano di rientro del prestito includendo le scadenze, il numero totale delle rate e i totali finali.

Questo piano di rientro viene creato calcolando su due quote: la quota d’interesse, ovvero quanti interessi andremo a pagare per il prestito che abbiamo ottenuto, la quota capitale, ovvero la somma che corrisponde esattamente al capitale che abbiamo ricevuto. Questa suddivisione consente di restituire prima gli interessi e successivamente il capitale ricevuto.

Semplificando, è molto facile che nei primi mesi saremo sottoposti a delle rate più alte per saldare il prima possibile gli interessi e andando avanti nel tempo vedremo diminuire questa quota fino ad avere una rata inferiore che comprende esclusivamente la quota capitale che manca.

SALTA UNA RATA, COSA FARE?

Può capitare a tutti di avere un problema economico in un mese e trovarsi costretti a saltare una rata, oppure anche solo per dimenticanza o leggero ritardo. In questi casi è sempre consigliato contattare tempestivamente la banca e trovare insieme a questo il modo migliore per rientrare subito del mancato pagamento.

In caso contrario si avvieranno determinate procedure che porteranno il nostro nominativo alla segnalazione al Criff andando a costituire un precedente che andrà ad intaccare la nostra credibilità economica agli occhi degli istituti di credito. (inserire link all’articolo sul Criff)

ESTINZIONE ANTICIPATA DEL PRESTITO

L’estinzione anticipata del prestito è spesso sconsigliata in quanto, come abbiamo visto nei paragrafi precedenti, secondo il piano di rientro, andremo a pagare gli interessi già nelle prime rate, e di conseguenza conviene tenere aperto il prestito e tenere la liquidità sul proprio conto.

Nel caso comunque qualcuno voglia chiudere il debito è sempre possibile farlo pagando una penale che viene inserita nel contratto di finanziamento, che per legge non può superare l’1% del capitale ancora da rimborsare.

RECESSO DEL CONTRATTO DI PRESTITO

E’ possibile il recesso del contratto di prestito solo se si recede entro i 14 giorni dalla firma. La comunicazione deve pervenire alla banca o alla finanziaria con la quale è stato approvato il finanziamento e questo non prevede costi.